Tipo dimostrativo e non in misura della Badia del Borgo e suoi beni ad essa coerenti
(VM, Fondo stampe e disegni,
1820 – 30 circa)



In epoca carolingia l’abbazia divenne cerniera importante nel collegamento tra Provenza e Italia e toccò alti livelli di cultura, come testimoniano alcuni codici dispersi da Montecassino a Parigi, che ora si considerano in modo nuovo.

L’abbazia decadde nella generale crisi politica, sociale e religiosa nel X secolo.Il notevole ampliamento del presbiterio e della sottostante cripta, ancora riconducibile al secolo XI, si rese probabilmente necessario per l’aumento del numero dei monaci nella ripresa religiosa dopo il Mille.

Conferma della vasta giurisdizione feudale sulla val Gesso, e su estesi priorati, nelle vali alpine e in pianura è la Bolla di Innocenzo IV del 1246 in cui vengono descritte le dipendenze all’abbazia stessa.